Erano circa 200 ieri mattina in piazza Cavour sfidando il vento gelido e la pioggia per protestare contro il muro sul lungolago e contro l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bruni. E la pioggia ha impedito di realizzare il muro simbolico (con le scatole di scarpe) previsto dal comitato organizzatore ("Giù la giunta")
Ingiunzioni per multe già pagate addirittura tre anni fa. All’ufficio verbali del comando di polizia c’è spesso coda. In tanti chiedono spiegazioni perché non ricordano di dovere pagare una multa. Chi ha conservato il cedolino del pagamento non ha difficoltà a dimostrare di essere in regola
Diffusi dal Comune i dati sui redditi riferiti al 2008 dei politici consiglieri, assessori e alcuni amministratori delle società di Palazzo Cernezzi, così come previsto dall’operazione trasparenza voluta dal ministro Renato Brunetta
Individuato anche i responsabili tecnici del muro del lungolago. Con voto segreto, a porte chiuse, è stata approvata la mozione presentata dal consigliere di opposizione, Donato Supino (Prc), per chiedere al sindaco Stefano Bruni di sostituire il direttore dei lavori delle paratie, Antonio Viola, e il responsabile del procedimento, Antonio Ferro
«Interverrò presso l’amministrazione comunale chiedendo al sindaco Stefano Bruni notizie per il comportamento adottato sulla vicenda Ticosa». Il prefetto Frantellizzi ha preso posizione nel tentativo di dare un’accelerata alla soluzione del caso della lettera segreta di Multi
E' l'ora della protesta. Attese centinaia di persone sul cantiere di lungo lario Trento mentre sono oltre tremila le adesioni ai gruppi Facebook contro il muro. Prosegue anche la petizione della Provincia: oltre 600 i coupon pervenuti in redazione
Due mondi lontanissimi, non solo idealmente, ieri sera L’estrema destra da una parte, l’associazione partigiani dall’altra. I «camerati» si sono ritrovati nella sede della Circoscrizione Sei, in via Grandi, i «compagni» in piazza San Fedele. L’appuntamento, per i primi, era fissato da tempo; l’associazione lariana «Militia» aveva chiesto la sala della Circoscrizione per poter organizzare un incontro con un reduce della Rsi
L’opposizione a Palazzo Cernezzi ribatte al sindaco Stefano Bruni e fa quadrato intorno ad Alessandro Rapinese (Area 2010), indicato dal primo cittadino come il probabile inventore delle “voci” che parlano di un concorso ad hoc per assumere l’addetto stampa Marco Fumagalli
La tributaria per ore in via Moro sia nella sede della holding che della società privata. Acquisiti gli atti della cessione del ramo turismo e dell’incarico dato a Gandola dalla srl
Stando alla tabella dei mezzi ceduti sei pullman sono passati di mano gratuitamente
E prima del faccia a faccia con Carioni, il presidente Gandola è tornato a difendersi
Troppi assenti in consiglio, passa un documento delle minoranze che vieta le telecamere senza fili. Pagheranno soprattutto le periferie, che per essere videosorvegliate dovranno attendere ancora
Lunedì sera, o al più tardi mercoledì, verrà discussa dall'assemblea la delibera a sostegno di Gaddi proposta dai liberal di Forza Italia e fermata in giunta dal sindaco. Con l'assessore gran parte dell'opposizione
I recenti sviluppi della questione Paratie a Lago hanno risvegliato e scosso una politica comunale che da tempo languiva su assetti e ruoli politici ben collaudati che, dal feudatario attuale Sindaco, a cascata arrivano fino ai valvassori della Lega Nord.
Qual è la peculiarità della questione Paratie a Lago?
L’arroganza di un Sindaco, di una giunta e di una maggioranza che, anche in balia di un maremoto politico da loro stessi provocato, di fronte a una forte spaccatura sulle cariche comunali, navigano senza saper dove approdare, ignorando la volontà del Consiglio Comunale che invece ha espresso una chiara linea guida esautorandolo così della sua suprema Autorità.
E’ necessario ripercorrere alcune tappe per riportare alla mente gli ultimi accadimenti:
In seduta pubblica l’ing. Viola ha sollevato le due cariche comunali più alte da ogni responsabilità, dichiarando che fossero all’oscuro dell’avanzamento dei lavori a lago.
Questo tentativo politicamente pilotato di scaricare tutte le responsabilità di impicci e varianti sulla Direzione dei Lavori- sostenendo la tesi di lacune informative riguardo l’ avanzamento dei lavori- è stato un tentativo boomerang: non c’è cittadino disposto a credere che il Sindaco, il Vicesindaco e la loro alleata sottomessa, la Lega Nord, non ne fossero a conoscenza.
Riprova ne è stata la votazione segreta che con larga maggioranza, trasversale agli schieramenti, ha sfiduciato pubblicamente il Vicesindaco Caradonna.
I soli cittadini devono poter decidere sul vero progetto Paratie a Lago e le sue finalità ora che, finalmente, sono emerse per quelle che realmente sono: in parte riparare dalle esondazioni Piazza Cavour, e in prima istanza aumentare di settanta centimetri la normale capacità di invaso del bacino a favore di una maggior fonte idrica da gestire per l’agricoltura della bassa Lombardia.
Il sindaco, se avesse savoir faire politico, si dovrebbe dimettere e ridare la parola ai cittadini, ma ci troviamo di fronte ad una persona a dir poco arrogante che non tiene conto né dei cittadini né del Consiglio Comunale.
Il Consiglio Comunale ha votato la sfiducia all’assessore alle grandi opere Caradonna: il risultato è stato molto chiaro, solo 3 consiglieri su 41 hanno votato a suo favore.
Caradonna ha dichiarato di non aver intenzione di dimettersi; gli fa eco il Sindaco che, anziché prendere atto della volontà del Consiglio Comunale esonerandolo, lo sostiene oltre ogni buon senso.
Siamo ai limiti della democrazia, i cittadini si rendano conto di quanto vale il parere dei Consiglieri Comunali da loro stessi scelti per voto diretto.
La città ha un Vicesindaco che non vuole più, ormai ancorato solo al Sindaco e ai pochi consiglieri che ancora lo sostengono.
I membri della maggioranza che ancora sostengono Bruni dovrebbero riflettere: in primo luogo coloro che si resero disponibili a rassegnare le proprie dimissioni.
Credo che si debba continuare a percorrere la strada che porta alle dimissioni del Sindaco: noi delle minoranze dobbiamo dare un’opportunità ai consiglieri di maggioranza, offesi dal Sindaco nella propria dignità di persona e di espressione della cittadinanza, ribadendo la nostra immediata disponibilità a rassegnare le dimissioni assieme a loro affinché si raggiungano le 21 firme necessarie a sciogliere il Consiglio Comunale e tornare a votare.
TESTO MOZIONE URGENTE MANIFESTO DELLA PROTESTA DEI CITTADINI
Como 24 settembre 2009.
Mozione urgente da sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale di Como Presentata da Supino Donato.
Premesso che:
II sottoscritto e Rifondazione Comunista di Como hanno sempre espresso la loro contrarietà al sistema di difesa dalle esondazione del lago con il progetto paratie perché questo intervento comprometteva in maniera negativa uno dei luoghi più belli della città, inoltre questo sistema avrebbe alterato la falda acquifera creando grossi squilibri alle opere e alle costruzione che insistono in quella zona.
Altresì premesso:
Noi riteniamo che con i fondi della legge "Valtellina" si sarebbe dovuto intervenire per rifare la passeggiata a lago, e per rifare il sistema fognario nel primo bacino del lago.
Valutiamo:
In modo negativo le dichiarazione del Sindaco di Como di alzare il livello del lago di circa settanta centimetri, facendo diventare il lago una "vasca" d'acqua per le esigenze della imprese agricole della pianura padana. Noi crediamo che questa esigenza può essere soddisfatta con una diversa regolamentazione delle "chiuse" esistente sul ramo del lago a Lecco.
Ritenuto che:
Lo stato di avanzamento dei lavori delle paratie ha fatto emergere un muro che nei progetti non e' mai stato illustrato e che se mantenuto diventerà un vero scempio alla Città.
CHIEDIAMO AL SINDACO
1)Che il muro della passeggiata a lago venga abbattuto.
2)II licenziamento del direttore dei lavori e le dimissione del assessore alla partita.
3)Verificare se vi sono i presupposti per risarcimento danni.
Supino Donato Capogruppo di Rifondazione Comunista
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